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Barok (2017)

 

 

Johann Sebastian Bach

French Suites BWV 812-813

 

Antonio Vivaldi

Sonatas RV 45-47

 

Baros Records

 

From booklet:

 

1722 and Other Stories

 

A manuscript from 1722, found just a few years ago in Santiago, Chile, made us aware of a transcription for Baroque guitar of four pieces by Arcangelo Corelli, originally composed for violin and basso continuo. Nothing remains, however, save a mention of the suite in the manuscript’s index, because the “Cifras selectas” – as the manuscript is entitled – are incomplete. The author, on the other hand, is known: none other than Santiago de Murcia, one of the greatest Spanish guitarists of the early 1700’s, almost exactly the same age as Vivaldi and just a few years older than Bach. It was de Murcia who, ten years later, would sign other transcriptions for five-course guitar from the Sonatas Op. 5 by Arcangelo Corelli, which belong to a collection known by the title “Passacalles y obras de guitarra” (1732), housed in the British Library.

It should be no surprise that Corelli’s music is held in the highest esteem by a composer of the 18th century. But that this composer should have the audacity to recreate the music of the greatest violinist of the time on the guitar, is anything but ordinary.

Is it just some bizarre and pointlessly ambitious experiment that brought Santiago de Murcia to transpose the music of Corelli onto a plucked instrument without basses (due to the peculiarity of its “re-entrant” tuning)? And should this performer who, almost three hundred years later, gives us a recording with his version for solo guitar of two cello sonatas by Antonio Vivaldi and two suites for harpsichord by Johann Sebastian Bach, be considered a reckless fool?

The answer to both these questions, with every probability, is “no.”

 

 

Anno 1722 e altre storie

 

Un codice manoscritto del 1722 ritrovato pochi anni fa a Santiago del Cile ci ha svelato l’esistenza di una trascrizione per chitarra barocca di quattro brani di Arcangelo Corelli, originariamente composti per violino e basso continuo. Di questa Suite corelliana non resta che una traccia nell’indice, perché le “Cifras selectas” – così si intitola il manoscritto – sono pervenute incomplete. Ne conosciamo però l’autore: si tratta di Santiago de Murcia, uno dei più grandi chitarristi spagnoli del primo Settecento, quasi perfettamente coetaneo di Vivaldi e poco più anziano di Bach. Lo stesso de Murcia, dieci anni più tardi, firmerà alcune altre trascrizioni per chitarra a cinque cori tratte dalle Sonate op. 5 di Arcangelo Corelli, raccolte in una silloge conosciuta con il titolo di “Passacalles y obras de guitarra” (1732) e conservata alla British Library.

Che la musica di Corelli figuri in vetta alle preferenze musicali di un compositore dell’inizio del XVIII secolo non deve stupire. Che invece questo compositore, un chitarrista, abbia avuto l’ardire di ricreare sulla chitarra la musica del più grande violinista del tempo, è cosa tutt’altro che usuale.

È solo un esperimento bizzarro e inutilmente ambizioso quello che porta Santiago de Murcia a trasportare su uno strumento a pizzico completamente privo di bassi (a causa della peculiare accordatura detta “rientrante”) le pagine di Corelli? E l’interprete che, quasi trecento anni dopo, con questo disco ci regala la sua versione per chitarra sola di due Sonate per violoncello di Antonio Vivaldi e di due Suite per clavicembalo di Johann Sebastian Bach, è da considerare un folle temerario?

La risposta a entrambe le domande, con ogni probabilità, è “no”.

 

Lorenzo Micheli

(translated by Aaron Haas)

 

 

 

 

Audio sampler BAROK

NEW CD RELEASE!!

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C O N C E R T S :

23/7

CONCIERTO DE ARANJUEZ

w/ Igor Zobin

leading the

Glasbena Matica Orchestra

Castello di San Giusto

Trieste, Italy

 

26/7

CONCIERTO DE ARANJUEZ

w/ Igor Zobin

leading the

Glasbena Matica Orchestra

Palazzo dei congressi

Grado, Italy

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